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La condizione risolutiva di inadempimento



Interessante è verificare l'ammissibilità, discussa in dottrina, della c.d. condizione risolutiva di inadempimento, ossia della clausola condizionale che configuri l'inadempimento come evento dedotto sotto una condizione di carattere risolutivo.

Es.: Tizio conviene con Caio che l'efficacia del contratto sia sottoposta alla condizione risolutiva dell'inadempimento di una o anche di tutte le obbligazioni previste dal contratto medesimo a carico di Caio. Una volta che l'inadempimento si fosse prodotto, il contratto perderebbe così la propria efficacia automaticamente e con effetto retroattivo.

La condizione, come è noto, opera sul mero piano dell'efficacia del contratto, facendo venir meno ex tunc, se risolutiva, gli effetti del medesimo. Tale retroattività opera inoltre non solo tra le parti, bensì anche per i terzi.

La clausola risolutiva e, in ogni caso, il fenomeno della risoluzione, non attiene invece al piano dell'efficacia, ma a quello della funzionalità del sinallagma. L'eventuale eliminazione degli effetti negoziali conseguente alla risoluzione, opera retroattivamente nei soli confronti delle parti e non dei terzi, differenziandosi in ciò nettamente dal meccanismo condizionale.

E' lecito operare una commistione tra i due aspetti, deducendo una condotta inadempiente sub condicione risolutiva?

Viene in questo modo operata una confusione tra aspetto meramente funzionale della causa e momento di oggettivizzazione dei motivi, riflettentesi sul piano dell'efficacia dell'atto.

Secondo autorevole dottrina la risposta sarebbe negativa nota1.

La giurisprudenza, nei rari casi in cui si è imbattuta nel problema, lo ha invece risolto positivamente, rilevando l'insussistenza di divieti di legge ad una chiara manifestazione della volontà delle parti nel senso di dedurre la condotta afferente all'adempimento sotto la clausola condizionale (Cass. Civ., 8051/90 ; Cass. Civ., 10074/93). E' stato anche rilevato come la legge consideri come nulla solo la condizione meramente potestativa sospensiva (art. 1355 cod. civ.) e non quella risolutiva. Per di più non potrebbe certo essere ricondotta alla mera arbitrarietà quella clausola che, volta a dare rilievo a condotte di adempimento o di inadempimento di una delle parti, non farebbe sicuramente dipendere la produzione degli effetti del contratto dalla tenuta di condotte capricciose (Cass. Civ. Sez. II, 17859/03).

Note

nota1

Santoro Passarelli, Dottrine generali del diritto civile, Napoli, 1997, p. 197; Castiglia, Promesse unilaterali atipiche, in Riv. dir. comm., 1983, vol. I, p. 376; Costanza, Condizione nel contratto, in Comm. cod. civ., a cura di Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1997, p. 8. Secondo gli A. il meccanismo di risoluzione automatica ex condicione sarebbe in contrasto con l'inderogabilità della disciplina codicistica in materia di risoluzione. Contro questa tesi si è replicato (Amadio, La condizione di inadempimento, Padova, 1996, p. 338) che dalle norme del codice in tema di risoluzione per inadempimento emerge la disponibilità del rimedio risolutorio, insita nella stessa alternatività rispetto agli altri rimedi previsti dall'art. 1453 cod. civ. , per cui sarebbe ammissibile anche una rinunziabilità preventiva rispetto all'azione di risoluzione (Lenzi, Condizione, autonomia privata e funzione di autotutela. L'adempimento dedotto in condizione, Milano, 1996, p. 97). Ove poi si accolga la configurazione di questa condizione quale condizione unilaterale (come proposto da Boero-Baralis, La compravendita di abitazioni, in La casa di abitazione tra normativa vigente e prospettive, vol. II, Milano, 1986, p. 301) non vi sarebbe neppure il problema di postulare una preventiva rinunzia all'azione di risoluzione per inadempimento.
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Bibliografia

  • AMADIO, La condizione di inadempimento: contributo alla teoria del negozio condizionato, Padova, 1996
  • BOERO BARALIS, La compravendita di abitazioni, Milano, La casa di abit.tra norm.vig.e prosp., II, 1986
  • CASTIGLIA, Promesse unilaterali atipiche, Riv.dir.comm., I, 1983
  • COSTANZA, Condizione nel contratto, Bologna - Roma, Com.cod.civ.a cura di Scialoja e Branca, 1997
  • LENZI, Condizione, autonomia privata e funzione di autotutela. L'adempimento dedotto in condizione, Milano, 1996
  • SANTORO PASSARELLI, Dottrine generali del diritto civile, Napoli, 2002

Prassi collegate

  • Quesito n. 763-2014/T, Condizione sospensiva di adempimento - applicabilità imposta fissa ex art. 27, comma 1 d.p.r. 131/1986

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