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L’accollo del mutuo altrui come modalità di pagamento del prezzo della compravendita


In certi casi, il venditore della casa propone al compratore di accollarsi il mutuo che egli ha stipulato al momento dell’acquisto.
Si tratta di una prassi certamente praticabile (e infatti molto praticata) nel caso in cui il venditore sia il costruttore dell’edificio il quale ha stipulato un mutuo di importo molto elevato per finanziare la costruzione.
Il costruttore, previa trattativa con gli acquirenti, stipula con la banca mutuante un atto di frazionamento, in base al quale il mutuo viene suddiviso in tanti mutui quanti sono gli acquirenti disposti all’accollo, e l’ipoteca inizialmente gravante sull’intero edificio viene frazionata in tante ipoteche, ciascuna gravante su un “lotto” corrispondente alle unità immobiliari che ciascun compratore sta per acquistare.
Se ci sono compratori che non intendono accollarsi il mutuo del costruttore, le loro unità immobiliari verranno svincolate dall’ipoteca originaria sempre per effetto dell’atto di frazionamento.
L’accollo del mutuo altrui è invece fortemente sconsigliabile nel caso di trattativa tra privati: l’acquirente non ha trattato con la banca e rischia di assumere un debito più oneroso di quello che potrebbe contrarre autonomamente con la propria banca (dovrà quindi studiare attentamente il contenuto del contratto stipulato tra il venditore e la banca); il venditore assume un rischio ancora peggiore: è molto raro (per non dire impossibile) che la banca, trovandosi di fronte un nuovo debitore (il compratore accollante) acconsenta a liberare il vecchio debitore (cioè il venditore); al contrario, il venditore, quale debitore originario della banca, resta obbligato in solido con il compratore verso la banca, il che significa che nel caso in cui chi compra non paghi regolarmente il mutuo, la banca potrà rivalersi sul venditore.

Documenti collegati

Accollo
La vendita immobiliare
Obbligazione di pagare il prezzo (compravendita)
Accollo esterno
Il mutuo fondiario

Prassi collegate

  • Studio n. 409-2010/C, In tema di accollo di quota indivisa di mutuo

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