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L'esercizio del diritto di riscatto (retratto successorio)



Nell'ipotesi in cui il coerede faccia alienazione della propria quota ereditaria senza rispettare il diritto di prelazione spettante agli altri, l'art. 732 cod.civ. gli attribuisce il diritto di riscatto. Si tratta indubbiamente di un diritto potestativo nota1, a fronte del quale colui che ha posto in essere l'atto di disposizione si trova in una posizione giuridica di mera soggezione. L'esercizio di tale diritto avviene per il tramite di una dichiarazione negoziale unilaterale recettizia comunicata al terzo estraneo che ha acquistato la quota (il c.d. retrattato) (Pretura di Napoli, 26 settembre 1997 ).

L'operatività del rimedio è automaticamente produttiva di effetti reali (Cass.Civ. Sez. II, 5066/92 ) nota2 e discende dalla legge: per il sol fatto della manifestazione di volontà dell'avente diritto.

Non occorre cioè, a differenza di quanto avviene nel patto di retrovendita, la stipulazione di un nuovo contratto col nuovo acquirente, ma è sufficiente comunicare a costui la propria volontà di acquistare il bene attraverso il retratto nota3 . La volontà di operare il riscatto può essere espressa anche con l'atto introduttivo del giudizio (Cass.Civ. Sez. II, 8728/98 ) , purchè il difensore sia munito di specifico mandato (Cass.Civ. Sez. II, 2387/98 ) .

Il riscatto deve avere ad oggetto l'intera quota, non già semplicemente una parte (Cass.Civ. Sez. II, 5374/93 ) . L'efficacia non è condizionata al pagamento del prezzo (Cass.Civ. Sez. II, 8304/90 ), ma richiede quattro condizioni, che esamineremo separatamente:

  1. la persistenza della comunione ereditaria,
  2. il titolo oneroso dell'alienazione,
  3. la considerazione dell'oggetto della cessione come quota ereditaria,
  4. l'estraneità del soggetto attributario della quota oggetto di alienazione rispetto al novero dei coeredi.

Note

nota1

La dottrina è concorde nell'attribuire carattere potestativo al diritto di riscatto: v. Benedetti, Prelazione e riscatto nell'alienazione di fondi rustici, in Riv.not., 1974, pp. 893 e ss.; Durante, Prelazione e riscatto. Retratto successorio, in Enc.giur.Treccani, p. 5.
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nota2

Contra Bigliazzi Geri-Breccia-Busnelli-Natoli, Diritto civile, vol. IV, Torino, 1986, p. 272, i quali negano il carattere della realità del retratto successorio, sostenendo che lo stesso determina solo l'inopponibilità dell'alienazione al retraente.
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nota3

In esito all'esercizio del diritto in esame ha luogo quella che è stata definita come una surrogazione soggettiva (così Burdese, La divisione ereditaria, Torino, 1980, p.66) dal momento che il riscattante assume la stessa posizione di cessionario facente capo all'avente causa a titolo oneroso dal coerede. Si discute circa la retroattività o meno del diritto di riscatto, giacché parte della dottrina (Brunelli-Zappulli, Il libro delle successioni e donazioni, Milano, 1940, p.457; Durante, voce Retratto successorio, in Enc. giur. Treccani, p.5) sostiene che il coerede riscattante si sostituirebbe al terzo estraneo acquirente sin dal momento della alienazione compiuta dall'altro coerede. Altri invece negano l'efficacia ex tunc dell'esercizio del riscatto, argomentando sia dal fatto che laddove il legislatore ha inteso attribuire una retroattività reale lo ha espressamente previsto sia dalla considerazione che il riscattante riscatta la quota dal terzo acquirente oppure, se il bene sia stato successivamente rivenduto, dall'ultimo avente causa (così D'Orazi Flavoni, Della prelazione legale e volontaria, Milano, 1950, p.317; Loi, voce Retratto, in Enc.dir., p.32 e Forchielli, Della divisione, in Comm.cod.civ., a cura di Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1970, p.179, il quale ritiene altresì che si debbano applicare al retratto successorio la normativa propria del riscatto convenzionale per cui anche l'art.1502 cod.civ., che impone al riscattante l'obbligo di rimborsare al terzo acquirente il prezzo, le spese di acquisto, di manutenzione e di miglioramento).
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Bibliografia

  • BENEDETTI, Prelazione e riscatto nell'alienazione di fondi rustici, Riv.not., 1974
  • BIGLIAZZI GERI, Diritto civile, Torino, I, 1986
  • BRUNELLI - ZAPPULLI, Il libro delle successioni, Milano, 1940
  • BURDESE, La divisione ereditaria, Torino, vol. XX, 1980
  • D'ORAZI FLAVONI, Della prelazione legale e volontaria, Milano, 1950
  • DURANTE, Prelazione e riscatto, III, retratto successorio, Enc. giur. Treccani
  • LOI, Retratto (dir.vig.), Enc.dir., XL, 1989


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