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L'azione di manutenzione



L'azione di manutenzione consiste nel rimedio approntato dalla legge per far cessare le molestie, le turbative, lo spoglio non violento nè clandestino relativamente al possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobili (art. 1170 cod.civ.) nota1.

Sono dunque esclusi dalla tutela singoli beni mobili, nonchè l'azienda.

Ulteriore requisito ai fini dell'azione è che il possesso del bene, non viziato, continuo ed ininterrotto, duri almeno da un anno.

Il concetto di molestia fa riferimento a qualsiasi comportamento che cagioni la modificazione in senso peggiorativo o limitativo del potere di fatto in cui si estrinseca il possessonota2. Si può trattare di fatti materiali (molestia di fatto: es. il restringimento di un percorso utilizzato per l'esercizio di una servitù di passo, la violazione delle distanze legali tra le costruzioni (Cass. Civ. Sez. II, 6483/98 ), l'accrescimento delle facoltà di veduta all'interno del fondo altrui (Cass. Civ. Sez. II, 2890/96 ), l'immissione di fumi o di rumori (Cass. Civ. Sez. II, 2604/96 ), ovvero anche di atti giuridici (molestia di diritto: es. la contestazione effettuata verbalmente, ovvero con una lettera indirizzata al possessore di un appartamento ed intesa ad ottenere il pagamento di un canone di locazione non dovuto). Non si deve tuttavia trattare di mere dichiarazioni prive di qualsiasi portata pratica (Cass. Civ. Sez. II, 7200/95 ).

Talvolta l'apprezzamento della natura molesta della condotta presenta particolari difficoltà, come nel caso di un bene che sia in comunione tra più soggetti, in relazione alla modificazione delle modalità di esercizio del possesso da parte di uno dei comproprietari (Cass. Civ. Sez. II, 4909/98 ).

Relativamente all'elemento soggettivo in capo a colui che pone in essere la turbativa si pone una questione del tutto analoga a quella che si solleva in tema di azione di spoglio: se cioè occorre che la molestia sia posta in essere con un particolare animus turbandi nota3.

A tal proposito si è rilevato che essa si deve presumere obiettivamentenota4, per il solo fatto degli atti di turbativa, essendo irrilevante l'eventuale convinzione dell'autore della conformità della propria condotta al diritto (Cass. Civ. Sez. II, 8829/97 ). Questa affermazione viene talvolta temperata, richiedendosi comunque che la condotta di colui che pone in essere la turbativa debba comunque essere assistita dal dolo o dalla colpa (Cass. Civ. Sez. II, 4463/97 ; Cass. Civ. Sez. Unite, 8971/94 ; Cass. Civ. Sez. I, 8417/94 ) nota5.

Mentre nell'azione di reintegrazione o spoglio l'azione lesiva del possesso si concreta nella sottrazione di esso violentemente o clandestinamente, nell'azione di manutenzione il pregiudizio alla situazione possessoria consiste in genere in qualsiasi turbativa (non importa se palese, ovvero violenta o clandestina) che non si concreta nella sottrazione del possesso, nonché nello spoglio vero e proprio che non possa tuttavia essere definito come violento e clandestinonota6, venendo sotto questo aspetto a completare la tutela data dell'azione di reintegrazione (Cass. Civ. Sez. II, 2209/76 ; Cass. Civ. Sez. II, 2262/98 ; Cass. Civ. Sez. II, 2120/76 ).

Note

nota1

In generale si confrontino La Loggia Albanese, Manutenzione, in Enc. dir., p.557; Protettì, Manutenzione (azione di), in Enc. giur. Treccani.
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nota2

V. Gazzoni, Manuale di diritto privato, Napoli, 1996, p.220.
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nota3

Così Torrente-Schlesinger, Manuale di diritto privato, Milano, 1985, p.404. Contra Dejana, Molestia del possesso "animus turbandi" ed azione di manutenzione, in Giur. completa Cass. Civ. Sez. civ., II, 1946, p.7 e ss..
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nota4

Bianca, Diritto civile, vol. VI, Milano, 1999, p.860.
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nota5

Cfr. Bigliazzi Geri-Breccia-Busnelli-Natoli, Istituzioni di diritto civile, Genova, 1979, p.411; Gazzoni, op.cit., p.221.
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nota6

Vale a dire il c.d. spoglio semplice. Si veda, tra gli altri, Tazza, in Cod. civ. annotato con la dottrina e la giurisprudenza, a cura di Perlingieri, Torino, 1983, p.660.
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Bibliografia

  • BIANCA, Diritto Civile, Milano, VI, 1999
  • DEIANA, Molestia del possesso "animus turbandi" ed azione di manutenzione, Giur.completa Cass.Civ.Sez. II, 1946
  • GAZZONI, Manuale di diritto privato, Napoli, 2006
  • LA LOGGIA ALBANESE, Manutenzione, Enc. dir., XXV, 1975
  • PROTETTI', Manutenzione (azione di), Enc.giur.treccani, XIX, 1990
  • TAZZA, Torino, Cod. civ. Perlingieri, 1983

Prassi collegate

  • Risoluzione N. 257/E, Ordinanza di accoglimento o rigetto delle domande giudiziali di manutenzione o reintegrazione nel possesso

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