Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Identità delle parti (art. 49 l.n.)



La legge notarile con l'art. 49 impone al notaio, al fine della idonea formalizzazione della volontà delle parti, di essere certo della loro identità, in modo da garantire l'attribuibilità della volontà negoziale espressa dalle parti e riportata nel documento, esattamente ai soggetti costituiti. Senza che il notaio abbia raggiunto la certezza che la legge richiede, in merito all'identità delle parti, l'atto non può essere ricevuto, in quanto si creerebbe uno strumento giuridico la cui attribuibilità è fin dall'inizio incerta, situazione che l'ordinamento non può consentire nota1.

Note

nota1

In assenza della certezza sull'identità delle parti, nell'impossibilità di ricorrere a fidefacienti, sorge per il notaio un obbligo di astensione dalla stipula dell'atto.Cfr. Casu, L'atto notarile tra forma e sostanza, Milano, 1996, p. 21.
top1

Bibliografia

  • CASU, L'atto notarile tra forma e sostanza, Milano, 1996.

Prassi collegate

  • Quesito n. 188-2009/C, Erronea indicazione dei dati anagrafici e atto di rettifica
  • Quesito n. 161-2007/C, Normativa sui collaboratori di giustizia e comparizione in atto


Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Identità delle parti (art. 49 l.n.)
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Identità delle parti (art. 49 l.n.)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto