Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Diritti ed obblighi degli amministratori (società in nome collettivo)



Anche per gli amministratori della società in nome collettivo, come per quelli della società semplice, è possibile fare riferimento generale al mandato. In questo senso si può richiamare il disposto di cui all'art. 2260 cod.civ. .

Senza voler reiterare l'analisi che altrove è stata compiuta in relazione ai diritti ed alle condotte che rientrano tra i doveri di chi amministra la società, è il caso di fare menzione di una norma specificamente dettata in materia di società in nome collettivo. L'art. 2302 cod.civ. prevede al riguardo che gli amministratori debbano tenere i libri e le altre scritture contabili previste dall'art. 2214 cod.civ. . Quest'ultima norma contempla una serie di scritture obbligatorie (libro giornale e libro degli inventari) per gli imprenditori che esercitano un'attività commerciale. Ebbene: trattandosi di una società in nome collettivo, indipendentemente dal fatto che essa eserciti o meno un'attività commerciale, sussisterà sempre e comunque l'obbligo di tenere le predette scritture. Quanto alle concrete modalità di tenuta di esse, a parte in richiamo all'operatività delle regole di cui agli artt.2215 , 2216 , 2217 , 2218 , 2219 e 2220 cod.civ., la giurisprudenza ha da tempo sottolineato come ben possano applicarsi, a protezione dei diritti dei soci e dei terzi, le regole contabili che il codice prescrive in materia di società per azioni (cfr. Cass.Civ. Sez.I, 167/65 ; Cass.Civ. Sez.I, 4454/95 ). In esito all'entrata in vigore della riforma del diritto societario probabilmente questa impostazione dovrebbe quantomeno essere rivisitata.

Cosa riferire dell'ipotesi in cui l'operato dell'amministratore possegga i contorni dell'illecito (civile e/o penale)? Il problema deve essere ambientato nel tema dell'eventuale eccedenza dell'atto rispetto ai limiti di cui all'oggetto sociale. In ogni caso è stato deciso che l'eventuale utile frutto di illecito commesso dall'amministratore deve essere imputato a tutti i soci, secondo le regole del diritto tributario (Cass.Civ. Sez.V, 1773/06 ).

Prassi collegate

  • Quesito n. 459-2010/C, Rilascio di estratti autentici di libri IVA non vidimati

News collegate

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Diritti ed obblighi degli amministratori (società in nome collettivo)
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Diritti ed obblighi degli amministratori (società in nome collettivo)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto