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Differenza tra universalità, pertinenza e cosa composta



Nella cosa composta si riscontra una pluralità di cose che si compongono, per effetto di connessione fisica, in una nuova individualità, perdendo dunque la propria individualità; nella relazione pertinenziale il legame tra cosa principale e cosa accessoria non tanto si basa sulla connessione materiale, quanto sul rapporto di servizio o ornamento, relazione di carattere funzionale che non fa ordinariamente venir meno l'individualità di ciascuna delle cose implicate: tanto è che esse possono esser oggetto di distinti atti di disposizione.

Nell'universalità si ha invece una pluralità di beni (una pluralità di cose semplici ed omogenee il cui collegamento consiste in un atto di volontà del proprietario) che, ai fini di determinati rapporti, vengono considerati e trattati unitariamente come se fossero un unico bene giuridico, pur in difetto di un nesso fisico di connessione o di una relazione di accessorietà tra essi, esclusivamente in virtù dell'autonoma considerazione dell'importanza economico-giuridica che scaturisce dalla considerazione unitaria di esse (si pensi al pacchetto azionario che garantisce il controllo di una società di capitali) nota1.

Note

nota1

Si vedano p.es. Bigliazzi Geri-Breccia-Busnelli-Natoli, Istituzioni di diritto civile, Genova, 1980, p.18; Costantino-Bellantuono-Pardolesi, I beni in generale, in Tratt. dir. priv., diretto da Rescigno, vol. 7, t. I, Torino, 1982, pp.48 e ss.; Bianca, Diritto civile, vol. VI, Milano, 1999, p.87; Pugliatti, Gli istituti del diritto civile, Milano, 1943, p.327.
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Bibliografia

  • BIANCA, Diritto Civile, Milano, VI, 1999
  • BIGLIAZZI GERI - BRECCIA - BUSNELLI - NATOLI, Istituzioni di diritto civile, Genova, vol. I-III, 1980
  • COSTANTINO-BELLANTUONO-PARDOLESI, I beni in generale, Torino, Tratt.dir.priv.diretto da Rescigno, vol. 7, t. I, 1982
  • PUGLIATTI, Gli istituti del diritto civile, Milano, 1943

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