Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Differenza tra offerta e promessa al pubblico



Importante è differenziare la promessa al pubblico (art 1989 cod.civ.) dall'offerta al pubblico (art. 1336 cod.civ.).
La prima è una promessa unilaterale, la quale si pone di per sé come fonte di obbligazione, vincolante non appena resa pubblica, la seconda prelude invece alla possibile formazione di un contratto, corrispondendo ad un atto avente natura prenegoziale, come tale non solo sfornito di un efficacia obbligatoria, ma anche naturalmente revocabile (cfr.art. 1328 cod. civ.) nota1.
La distinzione, assai chiara in linea teorica, nella prassi non sempre risulta altrettanto perspicua. Si pensi al caso dell'emissione di bandi di concorso in tema di assunzione di lavoratori dipendenti, a proposito dei quali la giurisprudenza deve compiere frequenti interventi allo scopo di puntualizzare le diverse caratteristiche tra le due figure in esame. In particolare si è deciso che il bando di concorso finalizzato alla individuazione dei soggetti più idonei a rivestire determinate mansioni, dunque a consentire la successiva conclusione di un contratto di lavoro, deve essere qualificato in termini di proposta al pubblico e non di promessa al pubblico (Cass. Civ. Sez. Lavoro, 10500/95; Cass. Civ. Sez. Lavoro, 11158/93; Cass. Civ. Sez. Unite, 63/86). Al contrario si è reputato avere natura di vera e propria promessa al pubblico il bando di concorso interno, riservato cioè ai soggetti già dipendenti (Cass. Civ. Sez. Lavoro, 10278/94).
Ulteriori problemi, del tutto indipendenti dalla qualificazione giuridica del bando di concorso, sono quelli dell'eventuale illegittima revoca del bando (Cass. Civ. Sez. Lavoro, 8470/96 ), della osservanza dei doveri di correttezza della condotta dell'Ente pubblico nell'esplicazione del concorso (Cass. Civ. Sez. Lavoro, 755/82 ), dell'applicabilità delle norme relative all'interpretazione dei contratti (Cass. Civ. Sez. Lavoro, 15336/02).

Note

nota1

Conforme Branca, Delle promesse unilaterali, in Comm. cod. civ. a cura di Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1974, p. 406. In altra direzione muove lo Sbisà, La promessa al pubblico, Milano, 1974, pp. 112 e ss., secondo il quale l'offerta al pubblico si fonda sullo schema promessa-contropromessa, mentre la promessa al pubblico sullo schema promessa-conseguimento del risultato richiesto-adesione al regolamento.
top1

Bibliografia

  • BRANCA, Delle promesse unilaterali, Bologna-Roma, Comm.cod.civ. a cura di Scialoja e Branca, 1974
  • SBISA', La promessa al pubblico, Milano, 1974

Prassi collegate

  • Studio n. 153-2014/C, Offerta al pubblico di compravendita immobiliare: applicazione all’asta privata, ancora non normata, di principi accettati

News collegate

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Differenza tra offerta e promessa al pubblico
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Differenza tra offerta e promessa al pubblico"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto