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Decreto Presidente Repubblica del 2000 numero 396 art. 10


In ciascun ufficio dello stato civile sono registrati e
conservati in un unico archivio informatico tutti gli atti formati
nel comune o comunque relativi a soggetti ivi residenti, riguardanti
la cittadinanza, la nascita, i matrimoni e la morte.
Le modalita' tecniche per la iscrizione, la trascrizione, la
annotazione, la trasmissione e la tenuta degli atti dello stato
civile conservati negli archivi di cui al comma 1 sono stabilite con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanarsi entro
dodici mesi dalla pubblicazione del presente regolamento su proposta
del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro degli affari
esteri, sentiti l'Autorita' per l'informatica nella pubblica
amministrazione, il Garante per la protezione dei dati personali e
l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sulla base dei seguenti
principi e criteri direttivi:
a) formazione degli atti su base informatica e conservazione dei dati
sia nel luogo in cui sono formati gli atti che nel comune di
attuale residenza della persona cui si riferiscono;
b) garanzia della sicurezza e della inalterabilita' dei dati, una
volta formati e sottoscritti i relativi atti, e possibilita' della
loro rettificazione ed annotazione;
c) trasmissione telematica dei dati, eventualmente utilizzando la
rete unitaria della pubblica amministrazione, nel rispetto della
legge 31 dicembre 1996, n. 675, e in modo da assicurare la
verifica dell'effettivo trasferimento dei dati medesimi;
d) istituzione, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato,
di un centro nazionale di raccolta dei supporti informatici
contenente tutti i dati registrati negli archivi informatici
comunali per assicurarne la conservazione in caso di eventi
dannosi o calamitosi; tale centro e' tenuto a svolgere i compiti
di cui alle lettere b), c) e d) dell'articolo 5, comma 1, in caso
di prolungata impossibilita' di accesso ai dati conservati negli
archivi comunali; i dati sono conservati separatamente per ciascun
comune, secondo modalita' che ne rendano possibile la
consultazione, per le sole finalita' indicate nella presente
lettera, da parte dei rispettivi ufficiali dello stato civile;
e) previsione della possibilita' di redigere provvisoriamente gli
atti su base cartacea sotto forma di processo verbale, in caso di
inutilizzabilita' temporanea dei sistemi informatici, con obbligo
di inserirli appena possibile negli archivi di cui al comma 1;
f) adozione, per gli atti formati all'estero dalle autorita'
diplomatiche o consolari, di strumenti idonei ad assicurare quanto
previsto nelle lettere a), b), c), e);
g) indicazione delle modalita' e fissazione del termine a partire dal
quale potranno essere attivati e di quello entro il quale dovranno
essere resi pienamente operanti gli archivi di cui al comma 1
prevedendo eventualmente una fase preliminare di sperimentazione;
h) definizione delle modalita' e dei tempi per la graduale
archiviazione mediante supporti informatici dei registri dello
stato civile utilizzati prima della entrata in funzione degli
archivi di cui al comma 1 e previsione delle modalita' per la
successiva immissione nei suddetti archivi dei dati gia' contenuti
nei registri.

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