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Decreto Legislativo del 1998 numero 58 art. 193


INFORMAZIONE SOCIETARIA E DOVERI DEI SINDACI, DEI REVISORI LEGALI E DELLE SOCIETÀ DI REVISIONE LEGALE (Rubrica così sostituita dal comma 20 dell’art. 40, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39)

1. Nei confronti di società, enti o associazioni tenuti a effettuare le comunicazioni previste dagli articoli 114, 114-bis, 115, 154-bis e 154-ter o soggetti agli obblighi di cui all'articolo 115-bis è applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquemila a cinquecentomila euro per l'inosservanza delle disposizioni degli articoli medesimi o delle relative disposizioni applicative. Se le comunicazioni sono dovute da una persona fisica, in caso di violazione la sanzione si applica nei confronti di quest'ultima.
(Comma prima modificato dal comma 1 dell'art. 9, L. 18 aprile 2005, n. 62, poi sostituito dall'art. 14, L. 28 dicembre 2005, n. 262 ed infine così modificato dal comma 22 dell’art. 3, D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 303, dall'art. 4, D.Lgs. 28 marzo 2007, n. 51 e dal comma 11 dell'art. 1, D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195)
1-bis. Alla stessa sanzione di cui al comma 1 soggiacciono coloro i quali esercitano funzioni di amministrazione, di direzione e di controllo presso le società e gli enti che svolgono le attività indicate all'articolo 114, commi 8 e 11, nonché i loro dipendenti, e i soggetti indicati nell'articolo 114, comma 7, in caso di inosservanza delle disposizioni ivi previste nonché di quelle di attuazione emanate dalla CONSOB.
(Comma aggiunto dal comma 1 dell'art. 9, L. 18 aprile 2005, n. 62)
1-ter. La stessa sanzione di cui al comma 1 è applicabile in caso di inosservanza delle disposizioni previste dall'articolo 114, commi 8 e 11, nonché di quelle di attuazione emanate dalla CONSOB, nei confronti della persona fisica che svolge le attività indicate nel comma 1-bis e, quando non ricorra la causa di esenzione prevista dall'articolo 114, comma 10, nei confronti della persona fisica che svolge l'attività di giornalista.
(Comma aggiunto dal comma 1 dell'art. 9, L. 18 aprile 2005, n. 62)
1-quater. La stessa sanzione di cui al comma 1 è applicabile, in caso di inosservanza delle disposizioni di attuazione emanate dalla Consob ai sensi dell'articolo 113-ter, comma 5, lettere b) e c), nei confronti dei soggetti autorizzati dalla Consob all'esercizio del servizio di diffusione e di stoccaggio delle informazioni regolamentate.
(Comma aggiunto dal comma 11 dell'art. 1, D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195)
2. L’omissione delle comunicazioni delle partecipazioni rilevanti e dei patti parasociali previste rispettivamente dagli articoli 120, commi 2, 2-bis, 3 e 4, e 122, commi 1, 2 e 5, nonché la violazione dei divieti previsti dagli articoli 120, comma 5, 121, commi 1 e 3, e 122, comma 4, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro venticinquemila a euro duemilionicinquecentomila. Il ritardo nelle comunicazioni previste dall’articolo 120, commi 2, 2-bis, 3 e 4, non superiore a due mesi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquemila a euro cinquecentomila.
(Comma prima modificato dal comma 1 dell'art. 9, L. 18 aprile 2005, n. 62, e poi così sostituito dal comma 11 dell'art. 1, D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195 e dalla lettera b) del comma 3-quinquies dell'art. 7, D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione)
3. La sanzione indicata nel comma 2 si applica:
a) ai componenti del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza e del comitato per il controllo sulla gestione che commettono irregolarità nell'adempimento dei doveri previsti dall'articolo 149, commi 1, 4-bis, primo periodo, e 4-ter, ovvero omettono le comunicazioni previste dall'articolo 149, comma 3;
(Lettera così sostituita dall'art. 2, L. 28 dicembre 2005, n. 262)
b) [agli amministratori delle società di revisione che violano le disposizioni contenute nell'articolo 162, comma 3].
(Lettera abrogata dal comma 21 dell’art. 40, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39)
3-bis. Salvo che il fatto costituisca reato, i componenti degli organi di controllo, i quali omettano di eseguire nei termini prescritti le comunicazioni di cui all'articolo 148-bis, comma 2, sono puniti con la sanzione amministrativa in misura pari al doppio della retribuzione annuale prevista per l'incarico relativamente al quale è stata omessa la comunicazione. Con il provvedimento sanzionatorio è dichiarata altresì la decadenza dall'incarico.
(Comma aggiunto dal comma 1 dell'art. 9, L. 18 aprile 2005, n. 62, e poi così sostituito dall'art. 37, L. 28 dicembre 2005, n. 262)

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