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Decreto Legislativo del 1998 numero 58 art. 120


SEZIONE I Assetti proprietari (OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI RILEVANTI)

1. Ai fini della presente sezione, per capitale di società per azioni si intende quello rappresentato da azioni con diritto di voto. Nelle società i cui statuti consentono la maggiorazione del diritto di voto o hanno previsto l'emissione di azioni a voto plurimo, per capitale si intende il numero complessivo dei diritti di voto.
(Comma così modificato dall’ art. 20, comma 1, lett. q), D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116)
2. Coloro che partecipano in un emittente azioni quotate avente l'Italia come Stato membro d'origine in misura superiore al due per cento del capitale ne danno comunicazione alla società partecipata e alla CONSOB. Nel caso in cui l'emittente sia una PMI, tale soglia è pari al cinque per cento.
(Comma così modificato dall'art. 1, comma 7, lett. a), D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195 e, successivamente, dall'art. 20, comma 1, lett. r), D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116)
2-bis. La CONSOB può, con provvedimento motivato da esigenze di tutela degli investitori nonché di efficienza e trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali, prevedere, per un limitato periodo di tempo, soglie inferiori a quella indicata nel comma 2 per società ad elevato valore corrente di mercato e ad azionariato particolarmente diffuso.
(Comma inserito dall'art. 7, comma 3-quinquies, lett. a), D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla L. 9 aprile 2009, n. 33)
[3. Gli emittenti azioni quotate aventi l'Italia come Stato membro d'origine che partecipano in misura superiore al dieci per cento del capitale in una società con azioni non quotate o in una società a responsabilità limitata, anche estere, ne danno comunicazione alla società partecipata e alla CONSOB.
(Comma così modificato dall'art. 1, comma 7, lett. b), D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195)]
(Comma abrogato dall’ art. 1, comma 12, lett. a), D.Lgs. 11 ottobre 2012, n. 184)
4. La CONSOB, tenuto anche conto delle caratteristiche degli investitori, stabilisce con regolamento:
a) le variazioni delle partecipazioni indicate nel comma 2 che comportano obbligo di comunicazione;
(Lettera così modificata dall’ art. 1, comma 12, lett. b), D.Lgs. 11 ottobre 2012, n. 184)
b) i criteri per il calcolo delle partecipazioni, avendo riguardo anche alle partecipazioni indirettamente detenute, alle ipotesi in cui il diritto di voto spetta o è attribuito a soggetto diverso dal socio nonché a quelle di maggiorazione dei diritti di voto;
(Lettera così sostituita dall’ art. 20, comma 1, lett. s), D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 agosto 2014, n. 116)
c) il contenuto e le modalità delle comunicazioni e dell'informazione del pubblico, nonché le eventuali deroghe per quest'ultima;
d) i termini per la comunicazione e per l'informazione del pubblico;
(Lettera così modificata dall’ art. 1, comma 12, lett. c), D.Lgs. 11 ottobre 2012, n. 184)
d-bis) i casi in cui le comunicazioni sono dovute dai possessori di strumenti finanziari dotati dei diritti previsti dall'articolo 2351, ultimo comma, del codice civile;
(Lettera inserita dall'art. 9.68, comma 1, lett. a), D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, come modificato dall'art. 3, comma 1, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37)
d-ter) i casi in cui la detenzione di strumenti finanziari derivati determina obblighi di comunicazione;
(Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 7, lett. c), D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195)
d-quater) le ipotesi di esenzione dall'applicazione delle presenti disposizioni.
(Lettera aggiunta dall'art. 1, comma 7, lett. c), D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 195)
5. Il diritto di voto inerente alle azioni quotate od agli strumenti finanziari per i quali sono state omesse le comunicazioni previste dal comma 2 non può essere esercitato. In caso di inosservanza, si applica l'articolo 14, comma 5. L'impugnazione può essere proposta anche dalla Consob entro il termine indicato nell'articolo 14, comma 6.
(Comma sostituito dall'art. 9.68, comma 1, lett. b), D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, come modificato dall'art. 3, comma 1, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37)
6. Il comma 2 non si applica alle partecipazioni detenute, per il tramite di società controllate, dal Ministero dell'economia e delle finanze. I relativi obblighi di comunicazione sono adempiuti dalle società controllate.
(Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, D.Lgs. 6 febbraio 2004, n. 37)

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