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Decreto Legislativo del 1993 numero 385 art. 144


ALTRE SANZIONI AMMINISTRATIVE ALLE SOCIETÀ O ENTI (Rubrica così modificata dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. a), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169. Successivamente, la presente rubrica è stata così modificata dall’ art. 1, comma 51, lett. a), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
1. Nei confronti delle banche, degli intermediari finanziari, delle rispettive capogruppo, degli istituti di moneta elettronica, degli istituti di pagamento e dei soggetti ai quali sono state esternalizzate funzioni aziendali essenziali o importanti, nonché di quelli incaricati della revisione legale dei conti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30.000 fino al 10 per cento del fatturato, per le seguenti violazioni:
a) inosservanza degli articoli 18, comma 4, 26, 28, comma 2-ter, 34, comma 2, 35, 49, 51, 52, 52-bis, 53, 53-bis, 53-ter, 54, 55, 61 comma 5, 64, commi 2 e 4, 66, 67, 67-ter, 68, 69-quater, 69-quinquies, 69-octies, 69-novies, 69-sexiesdecies, 69-noviesdecies, 69-vicies-semel, 108, 109, comma 3, 110 in relazione agli articoli 26, 52, 61, comma 5, 64, commi 2 e 4, 114-quinquies.1, 114-quinquies.2, 114-quinquies.3, in relazione agli articoli 26 e 52, 114-octies, 114-undecies in relazione agli articoli 26 e 52, 114-duodecies, 114-terdecies, 114-quaterdecies, 129, comma 1, 145, comma 3, 146, comma 2, 147, o delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie;
(Lettera così modificata dall'art. 1, comma 53, D.Lgs. 16 novembre 2015, n. 181, a decorrere dal 16 novembre 2015 ai sensi di quanto disposto dall’ art. 3, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 181/2015; per l’applicazione di tale disposizione vedi quanto ulteriormente previsto dal citato art. 3, D.Lgs. n. 181/2015)
b) inosservanza degli articoli 116, 123, 124, 126-quater e 126-novies, comma 3, o delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie;
c) inosservanza degli articoli 117, commi 1, 2 e 4, 118, 119, 120, 120-quater, 125, commi 2, 3 e 4, 125-bis, commi 1, 2, 3 e 4, 125-octies, commi 2 e 3, 126, 126-quinquies, comma 2, 126-sexies, 126-septies e 128-decies, comma 2, o delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie;
d) inserimento nei contratti di clausole nulle o applicazione alla clientela di oneri non consentiti, in violazione dell'articolo 40-bis o del titolo VI, ovvero offerta di contratti in violazione dell'articolo 117, comma 8;
e) inserimento nei contratti di clausole aventi l'effetto di imporre al debitore oneri superiori a quelli consentiti per il recesso o il rimborso anticipato ovvero ostacolo all'esercizio del diritto di recesso da parte del cliente, ivi compresa l'omissione del rimborso delle somme allo stesso dovute per effetto del recesso;
(Comma modificato dall'art. 2, comma 5, D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 45 e, successivamente, così sostituito dall’ art. 1, comma 51, lett. b), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
e-bis) inosservanza, da parte delle banche e degli intermediari finanziari iscritti nell'albo previsto dall'articolo 106, degli articoli 120-octies, 120-novies, 120-un-decies, 120-duodecies, 120-terdecies, 120-quaterdecies, 120-septiesdecies, 120-octiesdecies, 120-noviesdecies.
(Lettera aggiunta dall’ art. 1, comma 9, lett. a), D.Lgs. 21 aprile 2016, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 3, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 72/2016)
[2. Le sanzioni previste nel comma 1 si applicano anche ai soggetti che svolgono funzioni di controllo per la violazione delle norme e delle disposizioni indicate nel medesimo comma o per non aver vigilato affinché le stesse fossero osservate da altri. Per la violazione degli articoli 52, 61, comma 5, 110 in relazione agli articoli 52 e 61, comma 5, 114-quinquies.3, in relazione all'articolo 52, e 114-undecies, in relazione all'articolo 52, si applica la sanzione prevista dal comma 1.
(Comma così modificato dall'art. 2, comma 6, D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 45)]
(Comma abrogato dall’ art. 1, comma 51, lett. c), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
2-bis. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemilacinquecentottanta a euro centoventinovemilacentodieci, nei confronti delle banche e degli intermediari finanziari in caso di violazione delle disposizioni previste dagli articoli 4, paragrafo 1, comma 1, e 5-bis del regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativo alle agenzie di rating del credito, e delle relative disposizioni attuative.
(Comma inserito dall’ art. 2, comma 1, D.Lgs. 7 maggio 2015, n. 66)
[3. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione, nonché dei dipendenti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.160 a euro 64.555 per l'inosservanza delle norme contenute negli articoli 116, 123, 124, 126-quater e 126-novies, comma 3, e delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie.
(Comma così modificato dall'art. 2, comma 7, D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 45 e, successivamente, dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. b), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169)]
(Comma abrogato dall’ art. 1, comma 51, lett. d), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
[3-bis. Nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione o di direzione, nonché dei dipendenti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.160 a euro 64.555 per le seguenti condotte:
a) inosservanza degli articoli 117, commi 1, 2, e 4, 118, 119, 120, 120-quater, 125, commi 2, 3 e 4, 125-bis, commi 1, 2, 3 e 4, 125-octies, commi 2 e 3, 126, 126-quinquies, comma 2, 126-sexies e 126-septies e 128-decies, comma 2 e delle relative disposizioni generali o particolari impartite dalle autorità creditizie;
b) inserimento nei contratti di clausole nulle o applicazione alla clientela di oneri non consentiti, in violazione dell'articolo 40-bis o del titolo VI, ovvero offerta di contratti in violazione dell'articolo 117, comma 8;
c) inserimento nei contratti di clausole aventi l'effetto di imporre al debitore oneri superiori a quelli consentiti per il recesso o il rimborso anticipato ovvero ostacolo all'esercizio del diritto di recesso da parte del cliente, ivi compresa l'omissione del rimborso delle somme allo stesso dovute per effetto del recesso.
(Comma così modificato dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. c), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169)]
(Comma abrogato dall’ art. 1, comma 51, lett. e), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
4. La sanzione di cui al comma 1, si applica per l'inosservanza delle norme contenute nell'articolo 128, comma 1, ovvero nei casi di ostacolo all'esercizio delle funzioni di controllo previste dal medesimo articolo 128, di mancata adesione ai sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dall'articolo 128-bis, nonché di inottemperanza alle misure inibitorie adottate dalla Banca d'Italia ai sensi dell'articolo 128-ter. La stessa sanzione si applica altresì nel caso di frazionamento artificioso di un unico contratto di credito al consumo in una pluralità di contratti dei quali almeno uno sia di importo inferiore al limite inferiore previsto ai sensi dell'articolo 122, comma 1, lettera a).
(Comma così sostituito dall’ art. 1, comma 51, lett. f), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
[5. Le sanzioni amministrative pecuniarie previste per i dipendenti dai commi 1, 3, 3-bis e 4 si applicano anche a coloro che operano sulla base di rapporti che ne determinano l'inserimento nell'organizzazione del soggetto vigilato, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato.]
(Comma abrogato dall’ art. 1, comma 51, lett. g), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
5-bis. Nel caso in cui l'intermediario mandante rilevi nel comportamento dell'agente in attività finanziaria le violazioni previste dai commi 1, lettere b), c), d), e) ed e-bis), e 4, l'inosservanza degli obblighi previsti dall'articolo 125-novies o la violazione dell'articolo 128-decies, comma 1, ultimo periodo, adotta immediate misure correttive e trasmette la documentazione relativa alle violazioni riscontrate, anche ai fini dell'applicazione dell'articolo 128-duodecies, all'Organismo di cui all'articolo 128-undecies.
(Comma modificato dall'art. 2, comma 8, D.Lgs. 16 aprile 2012, n. 45 e sostituito dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. d), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169. Successivamente il presente comma è stato sostituito dall’ art. 1, comma 51, lett. h), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015. Infine il presente comma è stato così modificato dall’ art. 1, comma 9, lett. b), D.Lgs. 21 aprile 2016, n. 72; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’ art. 3, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 72/2016)
[6. Le sanzioni amministrative previste dai commi 3, 3-bis e 4, ultimo periodo, si applicano anche nei confronti dell'agente, del legale rappresentante della società di agenzia in attività finanziaria o del legale rappresentante della società di mediazione creditizia.]
(Comma abrogato dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. e), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169)
[7. Nei confronti dell'agente in attività finanziaria, del legale rappresentante della società di agenzia in attività finanziaria o del legale rappresentante della società di mediazione creditizia, nonché dei dipendenti, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.065 a euro 129.110 per la violazione dell'articolo 128-decies, comma 2, ovvero nei casi di ostacolo all'esercizio delle funzioni di controllo previste dal medesimo articolo 128-decies.]
(Comma abrogato dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. e), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169)
8. Le sanzioni previste dai commi 1, lettere b), c), d), e) ed e-bis), e 4 si applicano quando le infrazioni rivestono carattere rilevante, secondo i criteri definiti dalla Banca d'Italia, con provvedimento di carattere generale, tenuto conto dell'incidenza delle condotte sulla complessiva organizzazione e sui profili di rischio aziendali.
(Comma sostituito dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 2, comma 2, lett. f), D.Lgs. 19 settembre 2012, n. 169. Successivamente il presente comma è stato sostituito dall’ art. 1, comma 51, lett. i), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015. Infine il presente comma è stato così modificato dall’ art. 1, comma 9, lett. c), D.Lgs. 21 aprile 2016, n. 72; per l’applicazione di tale ultima disposizione vedi l’ art. 3, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 72/2016)
9. Se il vantaggio ottenuto dall'autore della violazione come conseguenza della violazione stessa è superiore ai massimali indicati nel presente articolo, le sanzioni amministrative pecuniarie di cui al presente articolo sono elevate fino al doppio dell'ammontare del vantaggio ottenuto, purché tale ammontare sia determinabile.
(Comma così sostituito dall’ art. 1, comma 51, lett. l), D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72; per l’applicazione di tale disposizione vedi l’ art. 2, comma 3 del medesimo D.Lgs. n. 72/2015)
(Articolo modificato dall'art. 64, comma 33, D.Lgs. 23 luglio 1996, n. 415, dall'art. 64 comma 33, lettera b), D.Lgs. 23 luglio 1996, n. 415, dall'art. 33, comma 1, D.Lgs. 4 agosto 1999, n. 342, dall'art. 55, comma 1, lett. h), L. 1° marzo 2002, n. 39, dall'art. 39, comma 3, L. 28 dicembre 2005, n. 262, dall'art. 1, comma 10, D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 303, dall'art. 35, commi 16 e 17, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 11, a decorrere dal 1° marzo 2010, ai sensi di quanto disposto dall'art. 42, comma 1 del medesimo D.Lgs. 11/2010 e, successivamente, così sostituito dall'art. 4, comma 4, D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141, come modificato dall'art. 3, commi da 5 a 8, D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218, con la decorrenza prevista dall'art. 6, comma 2 del medesimo D.Lgs. 141/2010)

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