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Corte cost. del 2005 numero 394 (21/10/2005)


La Corte -dichiarando non fondata, con una sentenza interpretativa di rigetto, la relativa questione di legittimità costituzionale- riconosce la sussistenza nel nostro ordinamento, pur in mancanza di un'autonoma previsione, del diritto del genitore affidatario di prole naturale ad ottenere, a seguito della cessazione della convivenza di fatto con l'altro genitore, la trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa familiare. Si tratta di regula iuris immanente al sistema, ricavabile per via interpretativa dal principio di responsabilità genitoriale.

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