Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Contratto estimatorio e appropriazione indebita



Si pensi al caso dell' accipiens che entro il termine stabilito dal contratto non provvedesse a pagare il prezzo delle cose consegnategli né le restituisse.

Può configurarsi a tal proposito il reato di appropriazione indebita (art. 646 cod.pen.)nota1?

Appare preferibile la risposta negativa. Se l' accipiens non restituisce le cose entro il termine egli diventa infatti proprietario di esse e, correlativamente, debitore del prezzo. Il mancato pagamento integra sicuramente inadempimento contrattuale, senza tuttavia giungere alla gravità della sanzione penale connessa all'indebita appropriazione di cose appartenenti ad altri, di cui si abbia la disponibilitànota2 . Si badi tuttavia che esistono precedenti giurisprudenziali di segno opposto (Cass. Pen. 6775/74 ).

Un ulteriore argomento a sostegno della tesi rigoristica può essere rinvenuto considerando la situazione del mandatario sfornito di poteri rappresentativi (la cui straordinaria legittimazione può essere per alcuni versi assimilata a quella dell'accipiens, come si dirà specificamente in tema di analisi del momento traslativo della proprietà nel contratto estimatorio) che, invece di procedere all'acquisto delle cose per conto del mandante vi provvede in nome e per conto proprio utilizzando il denaro somministratogli per portare ad esecuzione l'incarico. In detta ipotesi è stato deciso che il mandatario risponda non solo di inadempimento contrattuale, bensì anche di illecito extracontrattuale connesso al reato de quo (Cass.Civ., Sez. III, 3468/91 ).

Note

nota1

L'ipotesi del reato di appropriazione indebita è sostenuta da Romano S., Vendita. Contratto estimatorio, in Tratt. dir. civ. diretto da Grosso e Santoro Passarelli, Milano, 1960, p.313 e da Eula, Del contratto estimatorio, in Comm. cod. civ. diretto da D'Amelio e Finzi, II, Firenze, 1984, p.164, ritenendo che la titolarità dei beni permanga al tradens anche dopo la scadenza del termine di restituzione: laddove l'accipiens non restituisca né il prezzo né la cosa incorrerebbe non solo in uno stato di inadempimento ma anche nella fattispecie di reato in esame.
top1

nota2

Così Visalli, Il contratto estimatorio nella problematica del negozio fiduciario, Milano, 1974, p.460 e Cottino, Del contratto estimatorio. Della somministrazione, in Comm. cod.civ., a cura di Scialoja e Branca, Bologna-Roma, 1970, p.30.
top2 

Bibliografia

  • COTTINO, Del contratto estimatorio e della somministrazione, Bologna-Roma, Comm. cod.civ. diretto da Scialoja-Branca, 1970
  • EULA, Del contratto estimatorio, Firenze, Comm.cod.civ. D'Amelio Finzi, II, 1984
  • ROMANO S., Vendita. Contratto estimatorio, Milano, Tratt.dir.civ. Grosso Sant. Pass., 1960
  • VISALLI, Il contratto estimatorio nella problematica del negozio fiduciario, Milano, 1974

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Contratto estimatorio e appropriazione indebita
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Contratto estimatorio e appropriazione indebita"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto