Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Confermabilità del testamento revocato



E' incerto se possa o meno intervenire la conferma di cui all'art. 590 cod.civ. in relazione ad un testamento revocato.

Al riguardo si distingue tra revoca posta in essere dal testatore e revocazione ex lege per sopravvenienza dei figli. Nel primo caso appare evidente che se è stato lo stesso testatore a destituire di fondamento le disposizioni di ultima volontà già confezionate, non potrebbe non apparire incongruo ogni intervento successivo da parte degli eredi inteso a restituire ad esse efficacia. La conferma costituisce uno strumento per superare vizi o difetti che conducono all'invalidità del testamento, proprio in funzione di conferire una piena attuazione alla volontà del disponente, quella volontà che appunto non assiste più un testamento revocato dall'autore nota1.

Per quanto invece attiene alla revocazione per sopravvenienza di figli al testatore (art.687 cod.civ. ) è stato osservato che, al contrario, la conferma appare praticabile nota2 . Occorre tuttavia rammentare la ratio dell'istituto. Con la revocazione la legge ha voluto mettere a disposizione del disponente uno strumento la cui efficienza è pur sempre subordinata alla considerazione del di lui intento. Dunque ogniqualvolta il testatore avrebbe potuto efficacemente rinnovare o confermare la propria disposizione la conferma sarà ammissibile. Cosa avrà ad oggetto in questo caso? Non già l'originario testamento in quanto tale, ma ogni ulteriore manifestazione del de cuius che, eventualmente combinata con il precedente testamento, costituisca l'indice del persistere dell'intento di costui in ordine al mantenimento delle volontà nonostante la sopravvenienza della prole.

Note

nota1

Così Capozzi, Successioni e donazioni, t.1, Milano, 2002, p.515.
top1

nota2

Caramazza, Delle successioni testamentarie, in Comm. teorico-pratico al cod.civ., dir. da De Martino, Novara-Roma, 1982, p.59.
top2
top

Bibliografia

  • CAPOZZI, Successioni e donazioni, Milano, 2002
  • CARAMAZZA, Delle successioni testamentarie, artt. 587-712, Roma, Comm. teor-prat. del c.c, dir. da De Martino, 1973

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Confermabilità del testamento revocato
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Confermabilità del testamento revocato"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto