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Concepito e successione per rappresentazione



Si pone il quesito se un concepito possa venire ad acquistare diritti ereditari per rappresentazione.

La risposta sembra doversi ricercare sotto il profilo della capacità a succedere.

A questo proposito l'art. 462 cod. civ. prescrive che sono capaci di succedere ab intestato le persone nate o concepite al momento dell'apertura della successione.

A detto principio non si fa eccezione nel caso di rappresentazione, (artt. 467 , 468 e 469 cod. civ.), che avrebbe luogo in conseguenza della rinunzia da parte del delato o di altri fatti impeditivi come la sua morte o la sua indegnità.

Secondo l'opinione più comune nota1, nella rappresentazione il riferimento alla persona del rappresentato è fatto unicamente al fine di determinare il contenuto oggettivo della delazione ereditaria, subentrando tuttavia il chiamato a succedere per rappresentazione del tutto autonomamente dal punto di vista soggettivo.

Conseguentemente quest'ultimo deve essere capace e degno nei confronti del de cuius e non nei confronti del rappresentato nota2.

Il caso in esame va dunque risolto a seconda del fatto se il successibile jure rapresentationis fosse stato o meno concepito al momento dell'apertura della successione. Solo nel primo caso al quesito dovrà esser data risposta affermativa nota3.



Note

nota1

Si veda Capozzi, Successioni e donazioni, Milano, 2002, p.137.
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nota2

Cfr. Palazzo, in Comm. cod. civ., diretto da Cendon, vol. II, Torino, 1997, p.20; Ferri, Successioni in generale (Artt. 456-511), in Comm. cod. civ., diretto da Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1968, p.173; Terzi, Rappresentazione, in Successioni e donazioni, a cura di Rescigno, Padova, 1994, p.162.
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nota3

Giurisprudenza e dottrina sul punto sono concordi. Si vedano p.es. Capozzi, op. cit., p.143; cfr. anche sentenza del Tribunale di Bari, 21 novembre 1980 .
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Bibliografia

  • CAPOZZI, Successioni e donazioni, Milano, 1983
  • PALAZZO, Torino, Commentario al codice civile diretto da Cendon, II, 1997
  • TERZI, Rappresentazione, Padova, Successioni e donazioni a cura di rescigno, 1994

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