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Cass. civile del 2004 numero 7337 (17/04/2004)


L'istituto della compensazione presuppone l'autonomia dei rapporti cui si riferiscono i contrapposti crediti delle parti, mentre è configurabile la cosiddetta compensazione impropria allorché i rispettivi crediti e debiti abbiano origine da un unico rapporto, nel qual caso la valutazione delle reciproche pretese importa soltanto un semplice accertamento contabile di dare ed avere, con elisione automatica dei rispettivi crediti fino alla reciproca concorrenza; tale regola è, in particolare, valida anche in presenza di ragioni debitorie derivanti dalla commissione di un fatto illecito.

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