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Cass. civile del 1985 numero 1657 (26/02/1985)


La responsabilità personale e solidale prevista dall'art. 38, codice civile per colui che agisce in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non é collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all’attività negoziale concretamente svolta per conto di essa e risoltasi nella creazione di rapporti obbligatori fra questa ed i terzi. L'accertamento del giudice del merito in ordine all'avvenuto svolgimento di una siffatta attività (relativa, nella specie, alla stipulazione ed allo svolgimento di vari rapporti di lavoro) è incensurabile in sede di legittimità, se sorretta da motivazione adeguata ed immune da vizi.

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