Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile del 1972 numero 2681 (11/08/1972)


Il principio in claris non fit interpretatio, per quanto non espresso nelle regole sull'interpretazione dei negozi giuridici, è sempre vigente nel significato intrinseco che, quando la comune intenzione delle parti risulti in modo certo ed immediato dalle dichiarazioni delle parti medesime, in virtù delle quali il negozio è stato concluso, il giudice non ha ragione di discostarsi dal significato letterale e logico di tali dichiarazioni, a meno che non individui la sussistenza di particolari e specifiche cause per le quali si debba ritenere che le parti del negozio, pur essendosi espresse in un determinato senso, abbiano, in realtà, manifestato una volontà diversa.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile del 1972 numero 2681 (11/08/1972)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto