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Cass. civile, sez. Unite del 2006 numero 13523 (12/06/2006)


Le domande dirette a denunziare la violazione della distanza legale da parte del proprietario del fondo vicino e ad ottenere l'arretramento della sua costruzione tendono a salvaguardare il diritto di proprietà dell'attore dalla costituzione di una servitú di contenuto contrario al limite violato e ad impedirne tanto l'esercizio attuale, quanto il suo acquisto per usucapione, hanno ha natura di " actio negatoria servitutis". Esse, pertanto, sono soggette a trascrizione sia ai sensi dell'art. 2653 n.1 c.c., che, essendo suscettibile di interpretazione estensiva, è applicabile anche alle domande dirette all'accertamento negativo dell'esistenza di diritti reali di godimento, sia ai sensi del successivo n.5, che dichiara trascrivibili le domande che interrompono il corso dell'usucapione su beni immobili.

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