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Cass. civile, sez. Lavoro del 2014 numero 8368 (09/04/2014)




La cosiddetta formula tedesca può costituire congruo strumento valutativo ai fini della determinazione dell'equo premio ex art. 23, R.D. n. 1127/1939, sebbene deve all'uopo ritenersi determinante il valore economico del prodotto creativo, da desumersi anche dagli utili semplicemente prevedibili, in relazione al tipo di attività esercitata dall'impresa. In tal senso rilevano, altresì, fattori quali la retribuzione percepita dal dipendente in relazione al tempo impiegato per conseguire il risultato inventivo, il tipo di attività svolta dall'inventore ed il contributo aziendale al conseguimento dell'invenzione, elementi questi sostanzialmente rimessi al prudente apprezzamento del Giudice di merito.

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