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Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 1974 (18/02/1992)


Debbono essere ricondotti alla previsione di cui all'art. 5 della L. 2 febbraio 1973, n. 12 (che dispone l'obbligo di iscrizione al fondo di previdenza per gli agenti e rappresentanti di commercio che assumono la veste di soci illimitatamente responsabili) anche gli agenti che, pur essendo soci accomandanti di una società in accomandita semplice, siano divenuti illimitatamente responsabili a seguito della violazione del divieto di immistione previsto dall'art. 2320, I comma, del c. c..Integra violazione del divieto di immistione del socio accomandante, di cui all'art. 2320, I comma, del c. c., il compimento di atti di amministrazione interna che concretino una attività autonoma di direzione degli affari sociali: in questo senso anche la stipulazione del contratto di locazione relativo alla sede sociale integra un atto contrario al divieto in questione.

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