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Cass. civile, sez. III del 2014 numero 24986 (25/11/2014)



In materia di trattamento dei dati personali, la disposizione di cui all'art. 137, comma III, D.Lgs. n. 196/2003 non può ritenersi operativa in relazione alla pubblicazione di dati sensibili di un minore affetto da handicap sul rilievo che essi siano comunque percepiti da terzi. In tal senso, invero, la percepibilità ictu oculi, da parte di terzi, della condizione di handicap di una persona non può essere considerata circostanza o fatto reso noto direttamente dall'interessato o attraverso un comportamento di questi in pubblico. L'espresso principio trova applicazione, a maggior ragione, nell'ipotesi in cui risulta violata la riservatezza di un minore del quale sono divulgati gli elementi di identificazione ed i dati sensibili attinenti alla sua salute, senza che essi (così come nella specie pubblicati) siano di interesse pubblico ed essenziali all'informazione.

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