Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 14450 (08/07/2005)


L'affittuario, il colono o il compartecipante insediato sul fondo offerto in vendita ha diritto di prelazione - a norma dell'articolo 8 della legge n. 590 del 1965 - purché coltivi il fondo stesso da almeno due anni. Detta coltivazione per essere idonea a far sorgere il diritto di prelazione, peraltro, deve essere stata attuata in forza di un titolo valido, cioè idoneo a giustificare la conduzione del fondo stesso, mentre è priva di rilievo giuridico una coltivazione unicamente di fatto. (Nella specie la domanda di riscatto è stata rigettata perché il conduttore conduceva il fondo, oggetto di procedura esecutiva, in forza di un contratto autorizzato dal giudice dell'esecuzione da meno di due anni dalla data del riscatto stesso e si è escluso quindi, in applicazione del principio di cui sopra, che il detraente, sul fondo già anteriormente, potesse invocare anche la coltivazione, senza titolo valido, precedente il contratto autorizzato).

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. III del 2005 numero 14450 (08/07/2005)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto