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Cass. civile, sez. III del 2004 numero 13580 (21/07/2004)


Il contratto di sale and lease back si configura come una operazione negoziale complessa, frequentemente applicata nella pratica degli affari poiché risponde alla esigenza degli operatori economici di ottenere, con immediatezza, liquidità, mediante l'alienazione di un bene strumentale - di norma funzionale a un determinato assetto produttivo e, pertanto, non agevolmente collocabile sul mercato - conservandone l'uso con la facoltà di riacquistarne la proprietà al termine del rapporto. Tale operazione è caratterizzata da uno schema negoziale tipico nel cui ambito il trasferimento in proprietà del bene all'impresa di leasing rappresenta il necessario presupposto per la concessione del bene in locazione finanziaria e non è preordinato, quindi, per sua natura e nel suo fisiologico operare, a uno scopo di garanzia, né, tanto meno, alla fraudolenta elusione del divieto di patto commissorio posto dall'articolo 2744 del Cc. Quanto precede, peraltro, non esclude che anche tale contratto, come qualsiasi altro, può essere impiegato per scopi illeciti e fraudolenti (e, in particolare, a fini di violazione o di elusione del divieto di patto commissorio), anche se tale ultima ipotesi si realizza solo se per le circostanze del caso concreto l'operazione si atteggi in modo tale da perseguire un risultato configgente con il divieto sancito dall'articolo 2744 del codice civile.

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