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Cass. civile, sez. III del 2001 numero 5165 (06/04/2001)


Quando più soggetti sono chiamati in giudizio per rispondere dei danni subiti dall'attore in via autonoma o complementare, nel senso che la responsabilità dell'uno può condurre ad escludere o limitare quella degli altri derivante da distinti ed autonomi comportamenti colposi, si verte in ipotesi di causa unica ed inscindibile, che richiede l'integrazione del contraddittorio nel giudizio d'appello.Se il convenuto in un giudizio di danno convenga a sua volta in giudizio un terzo, al quale ascriva la responsabilità del danno lamentato dall'attore, tra le due domande così formulate sussiste un nesso di dipendenza reciproca. Ne consegue che, se le domande suddette danno luogo a giudizi autonomi riuniti in primo grado, esse debbono restare unite anche in grado di appello, ricorrendo una ipotesi di litisconsorzio processuale necessario.

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