Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6420 (01/07/1998)


Quando un minore non svolgente attività lavorativa abbia subito (in conseguenza di un sinistro stradale) lesioni personali con postumi incidenti sulla capacità lavorativa, il relativo danno da lucro cessante può essere liquidato - in via equitativa - ponendo a base del calcolo il reddito che il minore avrebbe presuntivamente guadagnato, ove non fosse rimasto vittima dell' infortunio, e tale reddito può essere presunto dal giudice in base agli studi compiuti ed alle inclinazioni manifestate dal minore. Ove il giudice ritenga di avvalersi di tale prova presuntiva, resta esclusa l' applicabilità dell' art. 4 comma terzo legge 26 febbraio 1977 n. 39, e quindi la necessità di porre a base del calcolo liquidatorio il triplo della pensione sociale.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6420 (01/07/1998)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto