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Cass. civile, sez. III del 1997 numero 5801 (28/06/1997)


Poiché l' espromissione è disciplinata come negozio astratto tra espromittente e creditore, da un lato non sono opponibili al creditore le eccezioni derivanti dal rapporto tra quegli e il debitore principale (art. 1272, secondo comma, cod. civ.); dall' altro, la prova della mancanza di causa dell' assunzione dell' obbligo, incombe sull' espromettente, mentre non rilevano i motivi che lo hanno indotto ad obbligarsi.

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