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Cass. civile, sez. III del 1996 numero 3624 (17/04/1996)


La denuncia da parte del sottoscrittore dell' abusivo riempimento di foglio firmato in bianco (o parzialmente in bianco) lo obbliga alla proposizione della querela di falso, ai sensi dell' art. 2702 cod. civ., solo se assume che il riempimento è avvenuto senza la sua preventiva autorizzazione ("absque pactis o sine pactis"), perché l' abuso in questo caso incide sulla provenienza e riferibilità della dichiarazione al sottoscrittore, mentre la contestazione del riempimento in modo difforme da quello consentito dall' accordo (anche implicito) precedentemente convenuto ("contra pacta") si risolve nella denuncia di un vizio della volontà (di divergenza della volontà effettiva dalla dichiarazione espressa, del quale è consentita la prova nei limiti e secondo i profili di rilevanza che l' ordinamento riconosce, indipendentemente dalla querela stessa.

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