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Cass. civile, sez. III del 1995 numero 12945 (19/12/1995)


L'attività dell'agente, che è un mandatario del preponente, costituisce fonte di responsabilità indiretta del mandante, ai sensi dell'art. 2049 c.c., solo quando l'agente si sia avvalso della sua qualità di rappresentante per consumare l'illecito.

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