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Cass. civile, sez. III del 1992 numero 347 (14/01/1992)


Posto che il dovere di vigilanza impone di accertare che il bene, per il dinamismo ad esso connaturato o per l'insorgenza di un agente dannoso esterno, non versi in una condizione tale da arrecare pregiudizio a terzi, il custode, qualora tale evenienza sia possibile e prevedibile, deve adottare cautele idonee per evitare la degenerazione della situazione da pericolosa in dannosa (nella specie, in relazione ai danni cagionati da un bidone della spazzatura ad un'autovettura, è stata riconosciuta, in assenza della prova del fortuito, la responsabilità del proprietario).

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