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Cass. civile, sez. III del 1977 numero 5157 (26/11/1977)


La norma contenuta nell'ultimo comma dell'art. 1739 cod. civ., secondo cui i premi, gli abbuoni e i vantaggi di tariffa ottenuti dallo spedizioniere devono essere accreditati al committente, salvo patto contrario, non consente allo spedizioniere di trarre alcun vantaggio economico dal contratto oltre a quelli consistenti nella retribuzione e nei compensi espressamente previsti dall'art. 1740 cod. civ.. Ne consegue che, a differenza di quanto previsto dalla norma generale contenuta nell'art. 1713 cod. civ., in tema di mandato, non si può indagare sulla causa per cui il premio, l'abbuono o il vantaggio di tariffa sia stato percepito dallo spedizioniere, ma è sufficiente il fatto della percezione di esso perché sorga l'obbligo di accreditarlo al committente. (Nella specie, il ricorrente sosteneva che l'obbligo di accreditamento dello spedizioniere riguardava solo i premi, gli abbuoni e i vantaggi di tariffa da lui ottenuti mediante un'espressa pattuizione con il vettore e che si riferivano in modo specifico alla singola spedizione a lui affidata dal committente, mentre non dovevano essere accreditati al committente i premi spontaneamente concessi dal vettore allo spedizioniere in relazione alla sua attività complessiva, riferita ad un periodo di tempo più o meno lungo, e non in relazione ai singoli contratti di trasporto. La S.C., nel respingere tale motivo di ricorso, ha formulato il principio di diritto espresso dalla massima che precede).

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