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Cass. civile, sez. III del 1958 numero 1134 (01/04/1958)


Il terzo che sia compulsato dal socio di una società di fatto per il pagamento di un suocredito personale, legittimamente può opporgli in compensazione il suo credito verso la società; unica eccezione che in tal caso compete al socio è quella del beneficiu excussionis (art. 2268 cod. civ.), che, peraltro, al fine di paralizzare la compensazione, dev'essere fatto valere esplicitamente e con le indicazioni dei beni sociali sui quali il creditore possa agevolmente soddisfarsi.

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