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Cass. civile, sez. II del 2014 numero 8735 (15/04/2014)




Nella prescrizione presuntiva, fondata su una presunzione iuris tantum, ovvero mista, di avvenuto pagamento del debito, mentre il debitore eccipiente è tenuto a provare il decorso del termine previsto dalla legge, il creditore ha l'onere di dimostrare la mancata soddisfazione del credito, e tale prova può essere fornita soltanto con il deferimento del giuramento decisorio, ovvero avvalendosi dell'ammissione fatta in giudizio dallo stesso debitore che l'obbligazione non è stata estinta: deve ritenersi che in mancanza dell’una o dell’altra prova è legittimo l’accoglimento dell’opposizione a decreto ingiuntivo proposta dal cliente contro il provvedimento ottenuto dall’avvocato che accampa un credito professionale.

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