Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 9358 (17/04/2013)




Deve essere assolto dall’incolpazione di violazione dell’art. 147, comma 1, lettera c) della legge notarile il professionista sanzionato per aver stipulato numerosi mutui percependo compensi inferiori ai minimi previsti dalla tariffa notarile, dovendosi ritenere l’abrogazione dei minimi applicabile anche al notariato in quanto attività inerente i servizi professionali, …… laddove come la tariffa non è di per sé garanzia di qualità della prestazione, così la deroga alla tariffa con la pattuizione di un compenso più basso non equivale a prestazione scadente.

A poco vale l'accortezza di fissare gli orari di stipula in momenti non ricompresi nella fascia oraria espressamente vincolata, atteso che l'attività complessiva che ruota intorno alla stipula degli atti implica un insieme di incombenze e di adempimenti che, a fronte di una percentuale di atti elevata svolti fuori sede, documentano la violazione dell'obbligo di cui all'art. 6 del codice deontologico, laddove impone al notaio di assistere personalmente allo studio.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. II del 2013 numero 9358 (17/04/2013)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto