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Cass. civile, sez. II del 2009 numero 6891 (20/03/2009)



La pronuncia di rescissione, non diversamente da quella di risoluzione del contratto, produce due effetti: un effetto liberatorio, relativo alle prestazioni non ancora eseguite, che non dovranno più eseguirsi né dall'una né dall'altra parte; e un effetto restitutorio, relativo alle prestazioni già eseguite, che ciascuna parte ha vicendevolmente il diritto di ripetere dall'altra. Orbene, mentre l'effetto liberatorio si manifesta "ex nunc" e risponde al carattere costitutivo della pronuncia, l'effetto restitutorio, non può che imporsi retroattivamente: le cose ricevute devono quindi essere restituite con tutti gli accessori e le utilità che frattanto esse abbiano prodotto e sulle somme ricevute, e da restituire, devono così corrispondersi gli interessi legali dalla data in cui le somme stesse vennero ricevute.

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