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Cass. civile, sez. II del 2008 numero 16550 (18/06/2008)


La qualificazione giuridica di un'elargizione come liberalità effettuata in conformità agli usi ex art. 770,comma II, c. c., deve risultare non solo dal rapporto con la potenzialità economica del donante ma anche in relazione alle condizioni sociali in cui si svolge la sua vita di relazione, oltre che dal concreto accertamento dell'"animus solvendi" consistente nell'equivalenza economica tra servizi resi e liberalità ed, infine, dall'effettiva corrispondenza agli usi, intesi come costumi sociali e familiari.

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