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Cass. civile, sez. II del 2003 numero 1228 (28/01/2003)


Per il notaio richiesto della preparazione e stesura di un atto pubblico di trasferimento immobiliare la preventiva verifica della procura speciale esibita da uno dei compratori costituisce un obbligo derivante dall'incarico conferitogli dai clienti e, quindi, ricompreso nel rapporto di prestazione d'opera professionale. Chi intende acquistare un bene, infatti, mira a realizzare un acquisto valido e pienamente efficace. In vista di tale risultato, ancorché non si possa pretendere che il notaio adotti tutti i possibili accorgimenti che valgano a rendere quell'acquisto inoppugnabile e inattacabile sotto ogni aspetto, non eccede dai limiti dell'ordinaria diligenza e risponde anche a una elementare esigenza ritenere che il notaio controlli se la volontà negoziale promani da soggetti giuridicamente in grado di manifestarlo.

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