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Cass. civile, sez. II del 1998 numero 4815 (13/05/1998)


Dal sistema delle regole ermeneutiche in materia di contratti si desume l' esistenza di un principio di gerarchia nel senso che le norme interpretative vere e proprie di cui agli artt. 1366-1371 c.c. di modo che la determinazione oggettiva del significato e della portata da attribuire alla dichiarazione negoziale non ha alcuna ragione di essere quando la ricerca soggettiva conduce a un utile risultato.

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