Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 280 (14/01/1997)


La promessa di pagamento, al pari della ricognizione di debito, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto conservativo di un preesistente rapporto fondamentale, venendo ad operarsi in forza dell' art. 1988 cod. civ., nella cui previsione rientrano anche dichiarazioni titolate, un' astrazione meramente processuale della causa, comportante l' inversione dell' onere della prova, ossia l' esonero del destinatario della promessa dall' onere di provare la causa o il rapporto fondamentale, restando a carico del promittente l' onere di provare l' inesistenza o l' invalidità o l' estinzione di detto rapporto, sia esso menzionato oppure no nella promessa unilaterale.

Documenti collegati

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Cass. civile, sez. II del 1997 numero 280 (14/01/1997)"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto