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Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1563 (13/02/1995)


Il requisito dell' apparenza, che condiziona l' usucapibilità di una servitù, non consiste soltanto nell' esistenza di segni visibili e di opere permanenti, ma richiede altresì che queste, come mezzo necessario all' esercizio della servitù medesima, siano, al contempo, un indice non equivoco del peso imposto al fondo servente, in modo da rendere manifesto che non si tratti di un' attività compiuta in via precaria e senza l' "animus utendi jure servitutis", ma di un onere preciso, a carattere stabile, corrispondente in via di fatto al contenuto di una determinata servitù. L' accertamento di questo requisito è rimesso all' accertamento del giudice di merito ed è incensurabile in sede di legittimità se sorretto da motivazione congrua ed immune da vizi logici.

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