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Cass. civile, sez. II del 1993 numero 12505 (17/12/1993)


La cessazione, per morte del comodante, del rapporto di comodato, alla base della detenzione "nomine alieno" del comodatario, non comporta, perdurando da parte di quest'ultimo il potere di fatto sulla cosa, l'automatico mutamento della detenzione in possesso utile ai fini dell'usucapione, essendo all'uopo necessario, ai sensi dell'art. 1141 comma secondo cod. civ., "l'interversio possessionis".

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