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Cass. civile, sez. II del 1988 numero 5555 (14/10/1988)


Con riguardo ad un preliminare di compravendita di immobile, la domanda proposta da una delle parti per far valere la nullità del contratto, sotto il profilo che lo stesso, al di là dell' apparenza delle clausole sottoscritte, nasconde la effettiva volontà di garantire con quel bene un credito del promissario verso il promittente, imponendone il trasferimento qualora il credito medesimo resti insoddisfatto entro il termine previsto, è diretto a far valere l' illecito del patto commissorio, dissimulato mediante il ricorso alla forma della promessa di vendita. Il fondamento di detta domanda, pertanto, ai sensi dell' art. 1417 cod. civ., può essere provato per testimoni o presunzioni, sottraendosi alle limitazioni fissate dagli artt. 2721 e segg. cod. civ..

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