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Cass. civile, sez. II del 1984 numero 2759 (07/05/1984)


Dalla concettuale impossibilità di coesistenza tra il recesso (convenzionale o legale) - configurabile come il diritto potestativo di risolvere, eccezionalmente, dall' interno, ex uno latere, il contratto - e la risoluzione per l' inadempimento ex art.. 1453 cod. civ., consegue che, chiesta giudizialmente quest' ultima risoluzione, non è dato esercizio di recesso unilaterale e, reciprocamente, che l' esercizio del recesso, determinando già per tale via lo scioglimento del rapporto, preclude al recedente la proposizione della domanda di risoluzione.

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