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Cass. civile, sez. I del 2016 numero 10715 (24/05/2016)




Deve ritenersi che dall’art. 2320, comma III, c.c. scaturisca il diritto del socio di verificare la contabilità: ne consegue che è giustificato il comportamento dei soci accomandanti i quali si sono rifiutati di partecipare all'assemblea per l'approvazione dei bilanci senza essere stati messi nelle condizioni per il controllo dei relativi documenti e che è illegittima la delibera di esclusione dalla compagine di detti soci, i quali invece hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne l'esattezza consultando i libri e gli altri documenti della società.

Il divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301 c.c. con riguardo ai soci di società in nome collettivo, è applicabile nei confronti dei soli soci accomandatari di società in accomandita semplice, che, per il combinato disposto degli artt. 2315 e 2318 c.c., hanno i diritti e gli obblighi dei soci della società in nome collettivo, e non anche per i soci accomandanti, salvo che per questi ultimi non sia pattiziamente previsto con una disposizione contenuta nel contratto sociale.

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