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Cass. civile, sez. I del 2002 numero 2899 (27/02/2002)


Anche nel regime previsto dall'art. 5, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - applicabile quale jus superveniens nei procedimenti in corso alla data della sua entrata in vigore - il socio accomandante che dichiari un reddito di partecipazione inferiore a quello accertato dal Fisco non è esente da responsabilità per infedele dichiarazione, per colpa consistita nell'omesso o insufficiente esercizio del suo potere di controllo dell'esattezza del bilancio della società, a norma dell'art. 2320, ultimo comma, c.c.

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