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Cass. civile, sez. I del 1993 numero 8565 (07/08/1993)


Nel rapporto di appalto, sia pubblico che privato, il recesso "ad nutum" del committente rappresenta l' esercizio di un diritto potestativo, riservato alla libera determinazione del recedente e sottratto al controllo di terzi e dell' appaltatore, senza che assumano rilievo i motivi che lo hanno determinato, anche se consistenti nel venir meno dei presupposti dell' appalto (nella specie, a seguito della revoca, da parte della P.A. della concessione ottenuta dal committente).

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