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Cass. civile, sez. I del 1989 numero 4603 (03/11/1989)


Nella società commerciale di persone, regolare od irregolare, o di fatto l'esclusivo godimento dei beni sociali, da parte del singolo socio, non per scopi personali, ma sempre nell'ambito della gestione dell'impresa comune, non può implicare usucapione, né della quota altrui, in considerazione della natura personale e della conseguente inusucapibilità del relativo diritto, né dei suddetti beni, dato che quel godimento, non toccando la destinazione dei conferimenti, configura esercizio del potere di amministrazione, e, comunque, si esaurisce in una detenzione in nome e per conto della società.

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