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Cass. civile, sez. I del 1979 numero 5492 (22/10/1979)


Poiché la confessione non può produrre effetti sfavorevoli in danno di terzi, l' ammissione dell' esistenza di un debito, che venga fatta dal confitente con la precisazione che altri soggetti sono coobbligati solidalmente nel debito medesimo (nella specie, in forza di un preteso rapporto di società di fatto), è priva, in ordine a tale ultima circostanza, di ogni valore probatorio.

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