Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

Abuso del potere rappresentativo



Con riferimento ai rapporti esterni in tema di rappresentanza (vale a dire nell'ambito della relazione tra il rappresentato e chi contrae con il rappresentante) assumono particolare rilievo le tematiche attinenti al difetto/abuso di potere.

Possiamo distinguere l'abuso (= uso non conforme all'interesse del rappresentato) dall'assenza del potere rappresentativo. Nel primo caso il potere esiste, ma viene esercitato in maniera non conforme al fine per il quale esso è stato conferito dal rappresentato nota1.

Il termine abuso diviene qui sinonimo di conflitto, anche solo potenziale, di interessi tra rappresentrante e rappresentato (Cass. Civ. Sez. II, 7891/94 ): cfr. artt. 1394 , 1395 cod.civ.. Come vedremo esso importa annullabilità dell'atto, mentre l'assenza di poteri cagiona inefficacia dello stesso.

La legge prende in considerazione una figura generale di abuso (il conflitto di interessi) ed una figura particolare, tipizzata (il contratto con se stesso) nota2.

Note

nota1

V. Bianca, Diritto civile, vol. III, Milano, 2000, p.99.
top1

nota2

Si confrontino, tra gli altri, Messineo, Contratto con se stesso, in Enc. dir., X, 1962, p.209 e ss.; Donisi, Il contratto con se stesso, Napoli, 1982. 
top2

 

Bibliografia

  • DONISI, Il contratto con se stesso, Napoli, 1982
  • MESSINEO, Contratto con se stesso, Napoli, Enc.dir., 1982

Vedi anche

Chiedi consulenza ai nostri esperti su:

Abuso del potere rappresentativo
richiedi un preventivo gratuito

Trovi ulteriori informazioni sulle Consulenze di Wikijus qui

Percorsi argomentali

Aggiungi un commento


Se vuoi aggiornamenti su "Abuso del potere rappresentativo"

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto